La mia dignità per un gatto

(no, non è un post sui gatti. o meglio, non è solo un post sui gatti. il gatto mi serve solo per guadagnare traffico e like: lo sanno tutti che i gatti sono il miglior amico dei social network).

il vero titolo doveva essere: Voglio soffocare il Salvini che è in me

C’è una pasticceria, sulla strada che faccio in bici per andare da casa in redazione. Me l’hanno fatta scoprire i colleghi pochi giorni dopo il mio arrivo e, incidentalmente, è una delle migliori della città. E io devo passarci davanti. Così, quasi ogni mattina, parcheggio lì la mia potente bicicletta retrò ed entro per iniziare la giornata con pasta e caffè.  

Di fronte alla pasticceria, ogni mattina, c’è lo stesso ragazzo. Appoggiato al parapetto del dehors di legno, proprio davanti alla porta. Ha riccioli neri, vestiti più grandi di lui, occhi enormi, una sacca appoggiata per terra da cui spuntano pacchettini di fazzoletti di carta. Ha un sorriso che è troppo facile definire triste. Non propone quasi mai la propria merce. Solo mi guarda entrare e dice buongiorno. Ho notato che ce ne sono molti di loro, di fronte ai bar o ai forni al mattino. Ognuno al solito posto, ognuno di fronte al proprio bar. Solo dopo ho capito che è chiaro il perché, sono i luoghi di passaggio, a quell’ora in cui tutti noi ci fermiamo per un caffè. 
L’ho guardato di rado, tirando dritto, abbassando leggermente gli occhi, le spalle, come a non voler essere scalfita, turbata, dalla sua presenza. Dal suo sorriso, dal suo buongiorno. Come se incrociare quegli occhi grandi per una frazione di secondo in più potesse, poi, farmi sentire in colpa, a disagio. In debito. Chi vuole sentirsi in colpa, a disagio, in debito mentre affonda i denti in una sfoglia alla crema calda?

Un paio di giorni dopo aver preso ‘possesso’ della mia casa a Viareggio,  tornando una sera ho trovato un gatto in giardino. Randagio, probabilmente, anche se pulito, forse un po’ smagrito. Mi ha girellato tra le gambe per un paio di cene, miagolando. Un pomeriggio l’ho trovato a dormicchiare dentro un vaso, al sole. Ho provato a fare amicizia, accarezzarlo: mi ha risposto soffiando e con un morso. Eppure quando sono andata a fare la spesa, ho comprato due scatolette di paté per lui. Nel caso fosse tornato

Tre giorni fa mi sono fermata a fare colazione in pasticceria. Di fronte alla porta c’era il solito ragazzi, i riccioli neri, gli occhi grandi e spauriti. Mi ha detto buongiorno, gli ho risposto buongiorno, alzando lo sguardo su di lui. Quando sono uscita dal bar, gli ho dato due monete, ho detto comprati la colazione. Lui ha detto grazie e ha sorriso, io ho inforcato la bici e ho pedalato via, con un malessere infondo alla pancia, affatto attutito dalla mia ‘buona azione’, ma ingigantito forse per quel senso di impotenza che ti assale quando pensi alle brutture del mondo. Quando sono arrivata a casa, ho visto le scatole di paté sul bancone della cucina.

E mi sono guardata allo specchio. Ho deciso più in fretta di comprare del cibo per un gatto randagio, con la speranza vana di farmelo amico e regalargli una carezza, che a offrire la colazione a un ragazzo per strada. Davvero ci hanno fatto diventare così?

1 pensiero su “La mia dignità per un gatto

  1. Ciao ragazza… Bella storia di vita,secondo me la tua e’ umanita’,ti sei accorta di chi e’ nel bisogno, certo un ragazzo e un gatto,non fa una piega aiutare di piu’ la persona, il proprio simile (ama il prossimo tuo come te stesso) cita il vangelo.Io dico ad ognuno il proprio posto,la vera importanza,anchio provo la tua stessa difficolta’ quando incontro un ragazzo con i capelli ricci e il sorriso a meta’,da pochi giorni a casa nostra un gattino ci ha trovati ed,i miei figli e per loro desiderio (da sempre)l’hanno voluto tenere.
    La frase di una vecchia publicita’ diceva(non so la tua eta’) CYNAR CONTRO IL LOGORIO DELLA VITA MODERNA, verso i miei 10-15 anni.La vita moderna ci logora? In questi tempi moderni la situazione e’ migliorata per cani e gatti(almeno in italia)..Il discorso sarebbe lungo…dico, siamo esseri intelligenti che sanno ragionare a differenza degli animali,come tu hai dimostrato verso quel ragazzo..Ad ognuno la propria attenzione per cio’ che e’..Ciao

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