Terzo Paradiso di energia

Chi non c’era, martedì alle due in Piazza del Campo, ha perso una grande occasione. Partecipare a un’opera collettiva come il Terzo Paradiso sotto lo sguardo attento di Michelangelo Pistoletto è stata un’esperienza unica. Davvero unica, non è per dire. Unica. Alzi la mano a chi capita tutti i giorni di interagire con uno dei maggiori artisti contemporanei di livello internazionale. Roba che gli hanno dato il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia, non esattamente nel bar sotto casa.

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Santa Maria della zumba

PREMESSA.
Sono snob. Sappiatelo. E questo è un post snob. Per cui se non siete snob, se non sopportare gli snob, se i commenti ‘intellettuali’ – usando questo termine nel solo senso in cui siamo capaci di usarlo in Italia, ovvero con tono dispregiativo – vi fanno venire l’orticaria, chiudetela qui e state alla larga.

SVOLGIMENTO.
Le masterclass di fitness nelle sale dal Santa Maria della Scala mi fanno male. Fisicamente. Stasera ci sono andata perché volevo vedere coi miei occhi. E quasi mi è venuto da piangere. Che lo sport sia una forma di cultura, come ha dichiarato durante la presentazione dell’evento l’assessore comunale Leonardo Tafani, non lo metto mica in dubbio. A me piace lo sport. Mi piace muovermi per lo sport. Vedere passare il Giro d’Italia, andare a Roma per gli Internazionali di tennis. Pagherei per vedere il dietro le quinte di un grande evento sportivo, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio. Non ho niente contro lo sport.
Il punto è un altro. Il punto è la location. È, come sempre, il qui e l’ora.
Per carità, non poteva immaginarsi l’assessore che la Sport Siena Week sarebbe cascata proprio nel mezzo del dibattito sulla riapertura e il recupero del Santa Maria. Bontà sua, è stato (anche) sfortunato.

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