It’s oh so quiet…

Sabato scorso passeggiavo in Piazza del Campo quando ho incontrato un collega e mi sono fermata a scambiare due parole. Non lo vedevo da un po’ di tempo, dai lunghi giorni passati “a fare la guardia al bandone” – come dicevamo all’epoca – o a scaldare le sedie scomode al terzo piano del palazzo di Giustizia; così, in un pomeriggio pre-referendum e con il Monte dei Paschi ancora in piena tempesta, è venuto naturale mettersi a parlare del presente. Di cosa sarebbe potuto accadere nelle ore subito successive, come avrebbe influito il voto sulla stabilità dei mercati o sulla volontà d’investimento dei fondi stranieri, come sarebbe finita la banca che gli analisti continuano a definire come “già tecnicamente fallita” ma a cui si deve trovare una soluzione, riponendo fiducia in quel vecchio assunto del “too big to fail“.

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