Vita e paura nei chiaroscuri di Brussels

La luce di Brussels è rapida e mutevole. Può cambiare in un attimo e senza preavviso, la grandine arriva violenta a tagliarti il viso laddove un attimo prima c’era il sole, senza lasciarti il tempo di cercare riparo. In questo fine aprile che ha il sapore freddo dell’inverno, il vento del nord spazza il cielo all’improvviso, alternandone i colori e accentuando i contorni della città. La luce di Brussels abbaglia e, insieme, ferisce; disegna una capitale in cui i contrasti convivono, la storia e il contemporaneo, l’arte e la politica e, oggi, la vita e la paura. Convivono e si alternano.

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